In questo impegnativo quanto particolare periodo è cambiato anche il modo di fare la spesa.
Come tutti cerco di uscire il meno possibile e, quando posso, gli acquisti li preordino al telefono.
Questa mattina, gentilmente, il mio verduriere mi ha inviato le foto dei prodotti appena arrivati ed ho così potuto immaginare di essere in negozio e scegliere tra tutte le primizie che iniziano a riempire i banconi: asparagi, cipollotti, spinacini e, naturalmente, piselli.
Aprile è il periodo migliore per consumarli: i piselli precoci sono i più dolci, teneri e succosi.
L’unico problema è lo scarto. I baccelli, infatti, rappresentano circa il 70% del legume.
Beh…Perché sprecarli?
Le bucce sono un frutto proprio come le mele o le pere. Si sviluppano da fiori e producono semi: i piselli!
I baccelli sono da sempre sulle tavole dell’uomo: nella Francia del Medioevo i piselli venivano chiamati “mange-tout”, perché si consumavano sia i semi che le bucce; ancora oggi, nelle Filippine, invece, i piselli vengono consumati “vestiti”!
Le bucce non solo sono commestibili, ma apportano anche un gran numero di micronutrienti essenziali per l’organismo.
Si prestano ad essere cucinate in molti modi: si possono preparare bollite o saltate in padella oppure possono essere le protagoniste di gustosi sformatini, purè e vellutate.
Al contrario del seme, però, i baccelli non si possono conservare a lungo e vanno consumati freschi: questa sera ho sfruttato l’occasione!
Li ho puliti cercando di eliminare tutti i filamenti e li ho tagliati a pezzetti.
Dopo aver soffritto una cipolla, li ho messi i pentola assieme a due patate e qualche rametto di rosmarino, cuocendoli fino a quando non sono diventati morbidi.
A quel punto li ho frullati con un minipimer e ho poi passato la crema in un colino per eliminare tutti i filamenti.
Ho servito con pancetta croccante e poche gocce di yogurt greco e fiori di rosmarino.
È stata molto apprezzata!
E tu? Utilizzi gli scarti nella preparazione dei tuoi piatti? Raccontami nei commenti…
Ciao Tiziana


