“Quante chiacchiere inutili!”
Oca Celestina era proprio arrabbiata.
Dovete sapere che, ultimamente, le cose nella Fattoria Sgranellosa non andavano troppo bene. Beh, nulla di grave, ma sentite qua…
“Cos’hai sempre da borbottare Celestina, non sei mica l’oca Imperatrice delle mie zampe palmate!!”
Il chiacchiericcio si fermò per un istante, tutte guardarono le due antagoniste gonfiare il petto, tornando poi a spettegolare come se nulla fosse accaduto.
Ecco, era proprio questo il punto, da quando Adelina e Guendalina erano arrivate dalla lontana Regione dell’ Acquacheta, non si faceva altro che parlare, parlare e parlare.
A Celestina, questo dava molto, molto fastidio e ribadì impettita:
“Una volta c’era molto più rispetto in questa fattoria, ora tutti vogliono avere voce in capitolo, ma ci vuole pur qualcuno che fermi questo sfacelo, sennò prima o poi ci azzufferemo come maiali!”.
Senza dubbio aveva ragione, ma il nodo della questione si faceva ogni giorno più grosso. Gli altri abitanti della fattoria non mandavano giù l’atteggiamento che le due nuove arrivate avevano adottato e quindi se dapprima avevano dato loro il tempo di ambientarsi, qualche tempo dopo non erano più disposti ad accettare un simile affronto.
“Quelle due se ne stanno sempre in disparte a farsi gli albumi loro.” disse la piccola coniglietta Cicerchia, “Fosse solo quello!” rispose con veemenza Pepe, il puledro, ma proprio mentre stavano discutendo le proprie ragioni, le due Oche passarono li davanti con superba indifferenza.

“Ci mancava anche questo affronto” sottolineò Carota, una gallina soprannominata così per lo strano colore delle sue penne.
Ohi ohi, era proprio una situazione molto tesa e la cosa davvero preoccupante, era che tutta la fattoria aveva avuto una battuta d’arresto: non si producevano più uova, non si razzolava più l’aia, i suini non ripulivano il porcile e la biada era ammucchiata. Ecco, nessuno assolveva ai suoi compiti e, quindi, stava andando tutto a rotoli.
Due mattine dopo, esattamente alle sei e due minuti, Mucca Filippa entrò nell’aia con il fiatone, aveva corso come una matta per dare immediatamente la notizia:
“Muuuuu Muuuu”,
il richiamo ufficiale era stato emesso e gli abitanti iniziavano ad arrivare all’improvvisa riunione.
Zucchina, la pecora, uscì senza togliersi i bigodini ed anche Tuorlo, il Cappone, si dimenticò il pigiama, ma dopo alcuni minuti erano tutti lì presenti ad ascoltare ciò che Filippa doveva comunicare.
“Signore e Signori, ho delle notizie importanti da darvi: Occhio di Bue, l’investigatore bovino che abbiamo assunto, ha scoperto la verità riguardo Ada e Guendalina. Io stessa mi sono stupita, ma penso dobbiate sapere perché si comportano così.”
“Non tenerci sulle spine Filippa, passa al sodo. Sono settimane che ci facciamo domande ed è ora di risposte!” la voce fu unanime e così, la mucca, fece un grosso sospiro e cominciò.
“Ebbene, amici miei, credo che abbiamo fatto un grande, grandissimo errore giudicando senza conoscere i fatti. Non abbiamo fatto che parlare e sparlare, ma nessuno di noi si è preso la briga di chiedere direttamente a loro perché, in tal caso, avremmo capito subito”.
Filippa sospirò di nuovo affranta e dispiaciuta:
“Questa mattina all’alba, il Dottor Lupacchiotti è andato nella casa del fattore per sapere come stessero andando le cose e se, Ada e Guendalina, si fossero inserite in armonia con gli altri abitanti, ma quando il fattore gli spiegò che non avevano ancora legato con qualcuno, il Dottore rispose che, data la loro condizione, doveva avere ancora pazienza e che essere sordomuti non è facile per nessuno, ancor peggio per queste due sorelline che, oltre alla loro disabilità, devono fare i conti con la solitudine.”
Il silenzio calò nell’aia, mai tante bocche spalancate si videro nel raggio di centounmille miglia.
“Ecco, questo è tutto.
Non sono superbe, sono sordomute, non facevano finta di sentire, non ci sentivano affatto!”
Filippa abbassò la testa sconsolata e molti degli abitanti fecero lo stesso.
Questa storia ci regala uno sguardo nuovo sulla diversità. Per coinvolgere grandi e piccini nello spirito dell’amicizia e del rispetto degli altri, della solidarietà e della specialità di ognuno di noi.
Ecco qui la ricetta di Valeria Farina per rifare a casa questa splendida colazione salata, magari con i tuoi bambini. Scrivi nei commenti se vi è piaciuta;-)
Ingredienti
Albume pastorizzato q.b.
- 1 Tuorlo
- 1 Carota
- 1 Zucchina
- Granelli di pepe
- Insalata per decorare
- Sale
- bacon e cetriolini (a piacere)
Procedimento
Disegnare su un cartoncino le sagome di Adelina e Guendalina
Pelare una carota e ricavare dei bastoncini per rappresentare i raggi del sole, dei triangolini per creare il becco e sagomare le zampette.
Da una fetta di zucchina sagomare dei fiocchetti per il cravattino.
Procedere alla cottura al tegamino dell’albume e, a parte, alla cottura del tuorlo.
Dall’albume sagomare con l’aiuto dello spelucchino Adelina e Guendalina e posizionare il becco, i granelli di pepe per gli occhi, i cravattini e le zampette.
Creare il sole con il tuorlo coppato rotondo e posizionare i bastoncini di carota a formare i raggi.
Aggiungere l’insalata per creare il prato e a piacere qualche fetta di bacon.
Creare delle nuvolette o dei fiori con gli avanzi di albume e i cetriolini


