Senza ombra di dubbio, questo Natale verrà ricordato per molti, molti anni.
Voi ancora non lo sapete, ma, nel Paese dell’ Incanto, gli abitanti Gnomi erano assai strani. Ognuno di loro aveva una dote speciale che però ancora non aveva imparato ad usare.
Sventolavano bacchette e lanciavano incantesimi a tutto spiano, trasformando i personaggi del presepe vivente in succulente caciotte, croccanti arachidi e dolci datteri.
Gli abeti diventavano spicchi di saporito pecorino e gli agnellini accanto al laghetto pezzetti di ricotta salata.
Già, tutto ciò che toccavano diventava cibo ovviamente con grande gioia dei golosi abitanti del Paese!

Quando però l’amaro destino toccò alla Brigata di Renne di Babbo Natale allora fu davvero un grosso guaio!
Era circa la mezzanotte del 24 Dicembre, quando dal cielo innevato, scese per un pit-stop, Santa Claus in persona con sue amate compagne di viaggio.
Appena il festoso convoglio toccò il suolo del Paese, una delegazione di benvenuto li accolse con il saluto d’ordinanza.
Peccato che, seppur le intenzioni fossero buone, ciò che successe fu l’inizio di un vero e proprio pasticcio.
“Bim-bum-bam e giuuuuu”
di punto in bianco, sotto gli occhi increduli di Babbo Natale le sue renne si tramutarono in golose pere e il manto nevoso sotto di loro in panna montata con granella di cioccolato fondente, nocciole, pere caramellate e arachidi tostate!

“Ohibò, come farò senza le mie amate Renne, fatele tornare immediatamente!!!”, tuonò con il suo vocione provocando due slavine.
Gli Gnomi si guardarono l’un l’altro privi di idee, abbassarono lo sguardo e farfugliarono qualcosa di indecifrabile, sbacchettarono qua e la ma nulla cambiò.
Affranto, Santa Claus si sedette sul sentiero di semi di zucca, e quando tutto sembrava perduto, un Cappello appuntito e stellato fece capolino:
“Merlino!!!” esclamò incredulo “è una benedizione il tuo arrivo!”.
Il vecchio Mago si guardò intorno e vide tutto quello sfacelo e senza perdere altro tempo cercò una soluzione e disse:
“Il Natale va salvato ed anche tutti i poveri personaggi del presepe!“.
Quindi si armò di Santa Pazienza, che in questo periodo è davvero indicata, e cercò di ricordare a memoria l’incantesimo di Adele Fidelis, storica Maga delle Feste:
“Neve muschiata, stella dorata
fa che la magia venga annullata,
Agrifoglio pungente, Vischio fatato
fa che tutto venga ripristinato!!”
E in men che non si dica, un vortice di neve si sollevò, una pioggia di polvere di stelle ricoprì il Paese dell’ Incanto e finalmente le renne ricomparvero e così anche tutti i personaggi del Presepe Vivente.
Un fragoroso applauso si alimento’ per Merlino il quale, con sollecitudine, trasformò le bacchette magiche degli Gnomi in croccanti Stick tutti da sgranocchiare..
“Tutto è bene ciò che finisce bene” disse Babbo Natale risalendo sulla sua slitta in fretta e furia.
E così che nel Paese dell’Incanto il Natale fu salvato, ma proprio per miracolo!!!
Buone Feste a tutti!
Credits
Creazione Presepe di formaggi e frutta secca di Silvia Grassini e Sara Granero
Fiaba di Elena Bellarte


