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Il Sogno di Natale – prima parte
Immersa nei ricordi a Lucia era venuta l’acquolina in bocca.
Quante cose buone portavano in tavola la mamma e le zie e che profumi invadevano la taverna!
I loro piatti non solo erano buoni, ma erano BELLISSIMI!
Le tavole erano sempre molto festose, zia Camilla si occupava anche dei segnaposti e un anno ne aveva fatto uno a forma di abete che si poteva mangiare!

Mamma invece era l’addetta all’aperitivo e agli antipasti: iniziava con i preparativi già alcuni giorni prima e poi papà portava tutto a casa dei nonni con grandi cassette. Lucia adorava gli stuzzichini e la mamma per renderli più festosi li trasformava in stelle, alberelli e PINGUINI DENTRO UNA PALLA DI NEVE : che gridolini di gioia aveva lanciato il piccolo Matteo quando li avevi visti!

Zia Franci e la nonna invece trascorrevano almeno tre weekend a preparare agnolotti al sugo d’arrosto e tortellini da mangiare in brodo alla sera. E poi arrosto e patate al forno, cotechino con lenticchie…
Ohi ohi, aveva quasi male alla pancia solo a pensare a quante cose mangiavano!
Tutti, ma proprio tutti lasciavano un buchetto nello stomaco per il capolavoro di zia Camilla: LA STELLA DI PANDORO, ripiena di crema pasticcera e frutti di bosco.

Al termine del pranzo, i piccoli di casa recitavano la poesia, lo zio si metteva al pianoforte e cantavano tutti insieme, con gli occhi lucidi per la felicità.
Anche Lucia, aveva gli occhi lucidi adesso, perché pensava che quest’anno invece non ci sarebbe stato tutto questo.
Bisognava proteggere la salute dei nonni, ma anche della zia che stava poco bene e stare tutti ammassati poteva non essere una buona idea.
Non le era mai importato di dover mangiare nel tavolino basso con i cuginetti piccoli, su quella scomoda seggiolina, l’importante era stare insieme e fare festa.
Ma era ancora più bello tutto il periodo dei preparativi. Lì sì che si sentiva lo Spirito del Natale.
Ma dove era finito lo Spirito del Natale? Davvero era bastata una pandemia per far svanire tutto?
Lucia chiuse gli occhi, cacciando in gola le lacrime e abbandonò la testa sullo schienale della grande poltrona che profumava di papà.
Presto si appisolò, ma si ritrovò in un sogno strano, agitato da strani personaggi dentro una terribile una bufera di neve.
Cosa avrà sognato Lucia? Lo scopriremo nella prossima puntata, Roxy


