La pioggia scroscia impetuosa sui tetti di casa.
Le grondaie gorgogliano.
Il vento trasforma i rami degli alberi in fruste ribelli.
Mentre ascolto e mi cullo con i suoni della natura, mi vengono in mente quelli che ho chiamato “gli insegnamenti del bosco” che mi dava mio nonno, quando andavamo a spasso in montagna e mi indicava orme di animali, piante, funghi, mi diceva di prestare attenzione al rumore della cascata.
Perché se ci svegliamo e sentiamo la pioggia, imprechiamo pensando solo al disagio da affrontare?
Perché non restiamo più incantati davanti alle strade innevate in città, ma subito leviamo scudi e bastoni a invocare mezzi spazzaneve, sale, esercito che pulisca i marciapiedi?
Dante Alighieri nell’Inferno (canto XXVI, vv. 119) faceva dire ad Ulisse:
“Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza.”
Non facciamoci dunque abbruttire dal tran-tran quotidiano!
Ma come possiamo fare?
Ecco 3 spunti per crescere educati alla bellezza:
La bellezza comincia dall’ambiente

Vivere in un “bell’ambiente” significa vivere in un ambiente pulito, ordinato, a misura di adulto e bambino (ovvero un ambiente i cui elementi possono essere raggiunti, spostati e utilizzati anche dai più piccini), armonioso e curato nei dettagli.
Educhiamo alla bellezza nel luogo più spontaneo di tutti: la casa.
È la cura che mettiamo nell’ambiente di vita a renderlo bello e a educare il senso estetico.
Prima di cercare la bellezza in giro per il mondo, riscopriamola nella nostra stanza!
Rendiamo accoglienti i nostri spazi.
La bellezza nasce nell’ascolto

Siamo in grado di ascoltare? Sappiamo descrivere quello che ascoltiamo? O finiamo per perderlo nel mare di stimoli a cui siamo sottoposti ogni giorno? La nostra comunicazione è una “bella comunicazione”? Semplice, rispettosa, ricca di emozioni? Usiamo solo le parole per comunicare o facciamo attenzione anche ai gesti che accompagnano le nostre azioni quotidiane?
Giorno dopo giorno, ripulite la vostra comunicazione e contribuite a rendere gli scambi sociali con la famiglia e con gli amici più costruttivi.
La bellezza è equilibrio

In questa forma, la troviamo in ogni aspetto della vita quotidiana.
Lo sviluppo della persona deve essere armonico: va bene l’arte, la musica, la comunicazione, l’ordine, ma non dobbiamo dimenticare le capacità manuali, più o meno valorizzate, che ognuno di noi ha.
Un esempio?
Quando prepariamo un pasto, cerchiamo l’equilibrio tra i suoi componenti (verdure, cereali integrali, proteine salutari, frutta) e, dato che anche l’occhio vuole la sua parte, facciamo attenzione ai colori e al loro accostamento, senza dimenticarci degli altri sensi: il profumo, il sapore, la sensazione tattile, lo scrocchiare del cibo sotto i denti.
Soprattutto educhiamoci e educhiamo alla sensibilità verso la bellezza, anche quella presente in un bel piatto di spaghetti al pomodoro.
Facciamo della Bellezza una necessità, guardiamo e prestiamo ascolto alle armonie e disarmonie che ci circondano, sviluppando una sensibilità che ci permetta di cogliere il senso più vero e profondo degli uomini e delle cose.
Allora, forse, torneremo a sorridere alla pioggia.
Se ti è piaciuto questo articolo lasciami un commento e dimmi cos’è per te la bellezza;-)
A presto Roxy


