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In cucina con i bambini: 7 consigli e 1 ricetta

Se cambiamo l’approccio al cibo ne cambia anche la percezione. In questo articolo Silvia ci racconta la sua storia e ci da alcuni pratici consigli per rendere i tuoi bimbi felici a tavola, perché loro non giudicano il cibo in base al suo valore per la salute, ma lo gustano con tutti i sensi! Al fondo dell'articolo trovi anche la ricetta della civetta pancake

Fin da piccola ho avuto problemi con il cibo.

 

Potremmo chiedere a mia mamma quanto fosse contenta ad ogni pasto di essere attaccata da proiettili di cibo vario provenienti dalla mia dolce boccuccia.

E lei si arrabbiava e più si arrabbiava e più la guerra diventava violenta…

 

Sai quale era il problema? Insomma di chi era la colpa?

Il colpevole era il mio olfatto.

Per molti anni proprio lui, il mio naso si era messo in testa di essere il capo e voleva  guidare tutti gli altri sensi, vista compresa.

 

Ma non è tutto…

 

Lui, il mio supersenso con il tempo è diventato un vero intenditore e così tutti i disperati tentativi di “camuffamento” che mia madre metteva in atto venivano presto o tardi smascherati!!

Tutto ciò che entrava nella mia bocca doveva prima passare al suo severo vaglio.

 

Hai presente cosa significa questo?

 

Si, proprio così, che annusavo tutto.

Questo si, questo no, più che altro era tutto un questo NO, questo NO, questo NO….

Mia madre era disperata e ad una certa età (11-12 anni) si arrese, “che mangi cosa vuole” diceva. Sembrava un problema senza via d’uscita.

Ora, qualche anno più tardi, ironia della sorte, durante laboratori CucinaWOW mi trovo davanti a mamme e papà che hanno gli stessi problemi…bambini monocibo, bambini che appena intercettano il colore verde nel piatto lo restituiscono al mittente….

 

Come fare per far accettare loro nuovi sapori e nuove consistenze?

 

A volte è difficile, bisogna armarsi di tanti sacchi pazienza come diceva la mia nonna. Dovrebbero venderla al mercato la pazienza, in sacchi formato risparmio…sai che affare!!

Non so voi ma io ne sono sempre a corto!

Un buona notizia c’è però, se ci pensiamo i bambini imparano attraverso il gioco, se riusciamo a farli avvicinare al cibo attraverso un’attività che loro vivono come gioco è fatta!

 

Lasciami spiegare…

 

Non intendo dire che bisogna farli giocare con il cibo, areoplanini a parte, funzionerebbe per ben poco tempo (giusto per lo svezzamento e poi , ciccia!).

Intendo dire che si possono progettare delle attività per  far conoscere gli alimenti esplorandoli attraverso tutti i sensi.

Anche l’udito perché no? Pensa alle patatine. Il crock percepito dal nostro orecchio, oggetto di molti studi di marketing è un fortissimo stimolo ad affondare nuovamente la mano nel sacchetto per prenderne un’altra….

 

Silvia, ma cosa dici, io voglio che assaggino cibi sani e naturali non schifezze industriali!!

 

Ma certo, era solo un esempio per dire che spesso trascuriamo uno o più sensi in favore di altri…di solito su tutti predomina la vista. Ed in effetti secondo gli scienziati la vista è proprio il nostro senso predominante, non a caso si dice” mangiare con gli occhi”.

Noi Food Artist di CucinaWOW lo sappiamo bene tanto che ne abbiamo fatto una professione.

Nei nostri laboratori ludico didattici infatti guidiamo i bambini e i loro genitori nella conoscenza e trasformazione del cibo attraverso l’uso di tutti i sensi:

  • il TATTO è forse il primo ad essere coinvolto, durante la manipolazione degli alimenti attraverso questo senso se ne conosce la consistenza, la temperatura, la texture superficiale….
  • L’OLFATTO ci fornisce qualche informazione in più, questo è inoltre legato alla memoria. Ti sarà sicuramente capitato di associare un profumo ad un ricordo
  • la VISTA, è il nostro senso privilegiato e per questo è il nostro cavallo di battaglia. Un piatto ben presentato ci invoglia all’assaggio e ci fa sembrare più buono anche il suo contenuto
  • Infine il GUSTO, perché se anche i nostri laboratori sono a scopo didattico e non alimentare, l’irresistibile voglia di assaggiare un pezzetto di ciò che abbiamo fino a quel momento solo manipolato, tagliato, coppato, è davvero irresistibile!!! Ho visto addentare cose che neanche potete immaginare…cipollotti crudi, grani di pepe, cavoli e barbabietole….

 

L’esperienza del cucinare insieme permette ai bambini di apprendere nel modo per loro più naturale e proficuo. Cambiando l’approccio al cibo ne cambia anche la percezione. Questo è quello che ogni volta sperimentiamo durante i nostri laboratori. Leggi qui le opinioni dei genitori che hanno partecipato ai nostri corsi

 

Ecco allora 7 consigli che in base alla mia esperienza di mamma e di Food Artist mi sento di darti e che puoi applicare anche a casa tua:

  1. Gioca con le forme, i colori e le consistenze degli alimenti, sii creativa in cucina! Prepara dei gelati di humus colorato, una pizza al cavolfiore, un uovo con bacon di frutta e yogurt e patatine di mela. Una volta assaggiate queste creazioni raccontate ai bimbi come le avete preparate, resteranno a bocca aperta… e a pancia piena! 
  2. Offri ripetutamente cibi inusuali e non lasciarti scoraggiare se la prima volta il bambino non è entusiasta. I bambini mangiano volentieri ciò a cui sono abituati, inoltre nei bambini il gusto percepito è oggetto di grandi variazioni. Questo l’ho vissuto sulla mia pelle e in questo modo ho scoperto che mio figlio adora le barbabietole
  3. Non usare il cibo come una minaccia o peggio un castigo ma nemmeno di compenso o consolazione. Il bambino potrebbe imparare modelli di comportamento sbagliati che poi lo accompagnano fino nell’età adulta (es. un dolciume quale compenso per una prestazione). 
  4. Rispetta il suo personale senso di sazietà non costringendolo sempre a finire il piatto; i bambini devono imparare a fare affidamento al loro senso di sazietà;
  5. Rendi partecipe i bambini alla pianificazione dei menu, all’acquisto e alla preparazione dei cibi. Ritagliati un giorno alla settimana in cui sei più tranquilla da dedicare a fare insieme queste attività e se non vuoi sporcare la casa iscriviti ad uno dei nostri laboratori in coppia. Qui trovi le prossime date
  6. Lascia libero spazio alle esperienze, alle scoperte degli alimenti, alle iniziative dei bambini, anche usare le mani per mangiare. Mia figlia una sera le ha infilate anche nella minestra!!
  7. Lega la ricetta ad una storia, così non solo il bimbo potrà gustare un piatto da favola, ma gli resterà il ricordo di qualcosa di caro. Sul nostro blog puoi trovare ispirazione dalle bellissime favole di Elena

Scoprire nuovi alimenti significa aprirsi al mondo e dunque crescere.  Non è compito nostro come genitori di fornire i migliori strumenti per favorire il loro sviluppo ed assecondare le loro attitudini?

Vi assicuro che in questo modo non si divertiranno solo i vostri figli ma anche voi scoprirete un’altro modo di vedere e gustare il cibo, provare per credere. Leggi cosa ne pensano i genitori che ci hanno provato.

Se vuoi sperimentare tu stessa ti lascio una ricetta di una creazione semplice da realizzare insieme ai tuoi bimbi

 

Civetta pancake

Ingredienti per 20 pancake (da 8cm. circa)300 gr. di farina
340 ml. latte
30 gr. zucchero
2 uova
6 gr. lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale

Altri ingredienti

mele verdi
mandarini
mandorle a lamelle
prugne snocciolate
1 banana
mirtilli

marmellata a piacere

mikado
albicocche secche

Procedimento per fare i pancake
In una capiente ciotola setacciare farina, lievito, bicarbonato, aggiungere sale e zucchero e mescolare bene.
Aggiungere l’uovo intero e il latte poco alla volta sempre mescolando fino ad ottenere una pastella densa e liscia.
Scaldare una piccola padella antiaderente ungerla con poco burro e versare al centro un piccolo mestolo di pastella come visto al laboratorio.
Quando sulla superficie si formano le bolle è ora di girare il pancake con una paletta e fare rapprendere anche dall’altra parte.

Realizzare il corpo della civetta sovrapponendo due pancake farciti con la marmellata, miele, sciroppo d’acero o altro a piacere.

Comporre gli occhi con due rondelle di banana e un mirtillo come pupilla.

Realizzare le piume sul petto con le mandorle e il cappello con le prugne e gli spicchi del mandarino (come da foto)

Per la scopa

Con le forbici praticare dei taglietti a pettine sul lato corto dell’albicocca fino a metà. Dall’altro lato praticare un foro con uno stuzzicadente e infilare il mikado come manico

 

 

Ti è stato utili questo articolo? Se desideri altri contenuti di questo tipo o su altri argomenti correlati scrivimi nei commenti qui sotto!

a presto

Silvia

 

 

 

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Il team CucinaWOW

Piacere di conoscerti, siamo SilviaTiziana e Sara e formiamo il Team di CucinaWOW.

Abbiamo origini e DNA diversi, ma amiamo con la stessa intensità le cose bellebuone ed etiche… nella vita, sul lavoro ed anche a tavola!

Vogliamo comunicare un nuovo approccio al cibo, una filosofia di pensiero in ambito culinario che coniuga passione per la cucina e creatività capace di guardare al di là della forma, sostenibilità che non tollera gli sprechi e rispetto infinito per il valore del cibo stesso che, prima di tutto, è vita.

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