I Maya ne riservavano il consumo solo a sovrani, nobili e guerrieri, che erano soliti assumerlo in acqua come bevanda calda addensata con mais e aromatizzata con miele o pepe o vaniglia.
Gli Aztechi lo associavano alla dea della fertilità Xochiquetzal. In entrambe le popolazioni era utilizzato come merce di scambio o come dono nelle cerimonie religiose.
Dalla scoperta dell’America ebbe enorme diffusione ed un particolare occhio di riguardo, tanto da dedicargli nuove lavorazioni, fiere e manifestazioni.
Se vuoi conoscere altre storie curiose, miti e leggende intorno a questo “cibo degli dei” ne parliamo in questo articolo
Esistono 3 tipologie di cacao con cui soddisfare i nostri palati:
Criollo, Trinitario, Forastero.
1 Il Criollo è il cacao più pregiato, purissimo e dal gusto molto rotondo e dalle apprezzabili note aromatiche. E’ la specie di cacao meno coltivata sul nostro pianeta.
2 Il Trinitario è la tipologia dal gusto robusto, più diffusa ed utilizzata per la maggior parte delle lavorazioni del cioccolato.
3 Il Forastero invece è un ibrido che combina le note sensoriali del Criollo con la robustezza e facilità di lavorazione del Trinitario.

Perché era ed è considerato un alimento così importante?
Dal punto di vista nutrizionale ricordiamoci che è una seme e come tale un concentrato di micronutrienti da usare a nostro vantaggio!
Il potassio, il magnesio, il fosforo ed il ferro, assieme alle vitamine B2, B6, B9, B12 svolgono un’azione antinfiammatoria e tonica dell’organismo in generale e del sistema nervoso.
Il cacao ed il cioccolato fondente possono essere quindi molto utili allo sportivo dopo uno sforzo fisico, per l’azione di ripristino muscolare e di recupero.
Analogamente rappresentano un valido sostegno allo studente in preparazione di un esame, in quanto costituiscono una ricarica dei micronutrienti necessari a mantenere la concentrazione elevata per lungo tempo.
Grazie al suo elevato contenuto in triptofano, l’aminoacido necessario per produrre la serotonina, ha la capacità di diminuire la sensazione di stanchezza e rilassare la muscolatura.
Per questo motivo le donne manifestano spesso un’appetenza esagerata nei confronti del cioccolato in determinate fasi del ciclo mestruale.
La serotonina inoltre agisce “calmando la mente” e donando una sensazione di serenità, non a caso viene definita “ormone della felicità”. Il cioccolato è perciò utilizzato come ottimo antidepressivo.
La teobromina (300mg in 200gr di cioccolato) e la caffeina (10mg in 200 gr) conferiscono al cacao una funzione tonica, diuretica e vasodilatatrice, mentre le xantine stimolano adrenalina e noradrenalina, aumentando la pressione sanguigna.
Per questo motivo in alcune persone si possono sviluppare delle allergie al cioccolato con forti emicranie.

Nei processi di lavorazione, per ottenere tutte le tipologie di cioccolato distinte dal cioccolato fondente, vengono aggiunti lipidi, che si sommano a quelli normalmente contenuti nel seme, e zuccheri.
E’ perciò importante usare parsimonia nel suo consumo in chi ha problemi di peso o nei soggetti diabetici.
Meglio quindi preferire sempre il consumo del cacao amaro o del cioccolato fondente, per poter sfruttare al meglio le sue meravigliose caratteristiche senza assumere altri ingredienti che possono diventare fastidiosi!
Voi quale tipo di cioccolato preferite? E in che momento della giornata amate gustarlo?
Vi leggo nei commenti e vi aspetto al prossimo articolo!
Ciao, Lara
Foto di copertina di @Ralf Kunze da Pixabay
Qui trovi gli altri articoli sul cioccolato legati al format #puntidivista
Il cioccolato tra storia e leggenda
Cioccolato ai tempi del Covid-19: il piacere delle piccole cose


